A seguito della scoperta di Fipronil, un pesticida, all’interni delle uova di un allevatore di pollame, è giunto l’ordine di sbarazzarsi dell’intera batteria di 3000 galline.

Jos Kienhuis, di Tilligte, ha detto a RTV Oost che crede che i suoi campi siano stati contaminati dai residui chimici provenienti dallo scandalo Fipronil dello scorso anno. Era uno tra i 281 allevatori di pollame che in quell’occasione aveva dovuto chiudere i battenti.

L’ultima partita di uova contaminate sarebbe stata scoperta durante i test in un supermercato dei Paesi Bassi. L’agricoltore dovrà distruggere tutte le 45.000 uova pronte per la distribuzione.

Lo scorso anno le uova contaminate erano state trovate in paesi sia dentro che fuori dall’UE. In Ucraina e in Oman si era vietata l’importazione di uova dall’Olanda, dalla Germania, dal Belgio e dalla Francia. Milioni di polli erano stati abbattuti al culmine della crisi d’agosto e le mensole dei supermercati erano quasi completamente vuote.

Si ritiene sia stata una piccola azienda a importare il Fipronil. La Chickfriend lo avrebbe utilizzato in un agente disinfettante importato dalla Romania attraverso un fornitore belga. I proprietari della ditta sono stati processati per aver messo in pericolo la salute pubblica.