Jeanine Hennis-Plasschaert Ministro della Difesa del governo uscente si è dimessa ieri dopo ore di dibattito alla Tweede Kamer. La decisione di lasciare, nonostante il nuovo esecutivo sia ad un passo dal lancio, riguarda la responsabilità politica per la morte di due soldati della missione olandese in Mali. Lascia l’incarico anche il Comandante delle Forze Armate Tom Middendorp.

La vicenda è stata al centro di una lunga polemica riguardo la cattiva gestione dell’equipaggiamento dei soldati nelle missioni olandesi. Nel 2014, infatti, un elicotterò si schiantò al suolo in Mali a causa di malfunzionamento; i due militari a bordo morirono. Il caso non è isolato: da allora sono stati diversi gli incidenti che hanno coinvolto il personale militare all’estero e tutti hanno riguardato scarsa manutenzione.

La polemica è divampata dopo che la scorsa settimana il consiglio di sicurezza olandese ha pubblicato la sua relazione sull’incidente del 2014: la ricostruzione del Consiglio ha dimostrato che le granate utilizzate nella missione in Mali non erano state testate dopo essere stata acquistata per una missione in Afghanistan nel 2006.

Nel mese di marzo 2016, il sergente e istruttore Sander Fold (35) è morto dopo essere stato colpito da un proiettile sparato da un soldato di formazione in un poligono di tiro a Ossendrecht. L’indagine ha mostrato che il poligono di tiro era pericoloso, inadatto e non testato, e che la formazione è avvenuta senza una guida adeguata.

Acceso il dibattito in parlamento: i partiti hanno criticato il ministro Hennis per non essere intervenuta subito dopo la pubblicazione di una relazione del Consiglio di sicurezza che già a giugno denunciava la situazione. La verifica, infatti, è stata autorizzata solo il mese scorso.