Il giorno dopo il raid di case e uffici di due assessori dell’Aja travolti da uno scandalo per corruzione e di un membro del consiglio sospettato di corruzione e violazione del segreto d’ufficio, lo shock è ancora forte nei palazzi di potere del comune. Un consigliere comunale del gruppo SGP/CU paragona la situazione del comune costiero olandese a quello di Napoli: “Sembriamo diventati Napoli sul Mare del Nord”, ha detto Pieter Grinwis.

A parte l’indagine penale, il rischio -sul piano politico- è che la giunta abbia i giorni contati, scrive il portale locale Omroepwest.

“L’azione è stata tanto drastica e plateale da suggerire che pubblici ministeri e investigatori avessero ben più che semplici sospetti tra le mani”, scrive ancora Omroepwest.

Hart voor Den Haag / Groep De Mos, il suo leader Richard de Mos e il secondo Rachid Guernaoui, oltre al consigliere comunale Nino Davituliani, uno degli imprenditori dell’horeca direttamente coinvolto nello scandalo, rischiano grosso: il loro movimento ne esce demolito da questa inchiesta.

Nonostante la lista locale gridi al complotto, il Groep de Mos è il partito degli imprenditori locali, accusato da sempre dai partiti di sinistra di clientelarismo e favori personali agli operatori economici di Den Haag.

In Olanda le sanzioni per corruzione sono pesantissime e se le accuse fossero fondate, il vicesindaco e l’assessore rischiano pene detentive fino a 6 anni e pene pecuniarie di diverse migliaia di euro.

VVD, D66 e GroenLinks, i partner di coalizione, dichiarano in una nota che valuteranno la situazione che è sorta. Proprio la questione dell’integrità era stata uno dei temi sul tavolo delle trattative, in considerazione delle pesanti accuse che i partiti di sinistra hanno sempre mosso alla lista civica nella bufera giudiziaria.

Il rischio che la giunta cada è molto concreto, quello di nuove elezioni meno.