La città sede del governo è ancora nella bufera per questioni legate a frodi e truffe: prima e dopo le dimissioni dell’assessore e del vicesindaco, indagati per corruzione, nel 2019 sono stati altri i casi che hanno sollevato sospetti sull’integrità dei funzionari del comune.

Anzi, la sequenza di inchieste ha cominciato a delineare la possibilità che nella città della “pace e della giustizia”, l’appropriazione indebita di fondi pubblici possa essere un vero e proprio sistema.

I partiti si dicono scioccati per la vicenda e chiedono, al più presto, l’apertura di un dibattito. Qualcuno si spinge oltre e con un paragone poco felice, accosta la situazione di Den Haag a quella del sud Italia: “L’Aia diventerà ‘Napoli sul Mare del Nord'” ha detto il consigliere Pieter Grinwis (ChristenUnie / SGP) “Ma è quasi un insulto a Napoli.”

A proposito del funzionario che avrebbe sottratto due milioni di euro, il consiglio comunale era già stato informato della questione nel marzo di quest’anno. Tuttavia, secondo diversi consiglieri, le informazioni condivise erano troppo parziali e frammentate.