Joost van Doorn, l’uomo olandese finito al centro dello scandalo Confido dopo essere sparito con gli oltre 300mila euro in criptovalute raccolti via ICO, ha detto che rimborserà presto i finanziatori. Lo avrebbe scritto in una lettera, postata dallo studio legale Jonkers en Van Gemert sul sito web della startup che ora è tornato attivo.

Confido, fondata da un uomo chiamato “Joost van Doorn”, doveva essere una app per il blockchain, ovvero un database distribuito per la valuta bitcoin. La compagnia aveva fatto grandi incassi grazie alla cosiddetta Initial Coin Offering (ICO), tra il 6 e l’8 Novembre. Gli esperti in materia definiscono una ICO come una via di mezzo tra una offerta pubblica iniziale (IPO) e una campagna di crowdfunding. Gli investitori usano criptovalute come Bitcoin o Ethereum, e a volte addirittura valute tradizionali con carta di credito, per comprare dei gettoni che spesso funzionano come azioni di una società, o come valuta per fare acquisti o supportare organizzazioni non profit.

La scorsa settimana Van Doorn aveva comunicato con un post di star avendo “problemi di natura legale”, poco prima che il sito web, le pagine Facebook e Twitter della compagnia sparissero da Internet insieme al blog Medium e il profilo LinkedIn del suo fondatore.

Il sito web di Confido è di nuovo online, ma mostra soltanto la lettera dello studio legale di Amsterdam.
“Il nostro cliente si rammarica delle voci che sono circolate su di lui la scorsa settimana” hanno scritto gli avvocati. “Il nostro assistito ci tiene a sottolineare che Confido non è una truffa e che non ha mai avuto alcuna intenzione di danneggiare gli investitori. Ad ogni modo il progetto – nonostante i sogni dei suoi sviluppatori – non è più raggiungibile con il budget raccolto attraverso la ICO. Dunque, il nostro cliente ha deciso di interrompere lo sviluppo di Confido.

La lettera continua, spiegando che la presenza online di Confido sarebbe stata interrotta “in seguito a serie minacce di morte subite dal nostro cliente”, e che “van Doorn” si starebbe preparando a rimborsare gli investitori, che sono pregati di contattarlo via mail.

Noud van Gemert, uno degli avvocati della Jonkers e Van Gemert, ha confermato a Quote che la lettera viene proprio dallo studio legale, ma ha rifiutato un commento sulla vera identità del proprio cliente.

Dopo la scomparsa di van Doorn, le autorità olandesi del mercato finanziario AFM e la banca centrale olandese DNB ne avevano approfittato per mettere in guardia gli investitori dalle raccolte fondi ICO, definendoli come il “terreno fertile” per frodi, inganni e manipolazione.