SALUTE L’OMS bacchetta l’Olanda: troppi parti indotti. L’Associazione dei Ginecologi: “Un mezzo per ridurre la mortalità infantile”

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha espresso preoccupazione per l’incidenza di parti indotti nei Paesi Bassi. Dati ufficiali parlando di una nascita su cinque, spesso senza vi siano le condizioni mediche che giustifichino l’induzione.

Secondo quanto riportato da AD, l’OMS teme un aumento nel tasso di complicazioni. E questo perché da 2008 ad oggi, i parti indotti in maniera artificiale sono aumentati da un 15,5% al 21,8.

Per l’Associazione Nazionale delle Ostetriche (KNOV), sarebbero le stesse madri a richiedere la pratica in misura sempre maggiore, ma anche i medici a consigliarla per paura di complicazioni durante il parto. Una situazione, dicono gli esperti dell’OMS, nella quale le conseguenze negative dell’intervento potrebbero, di fatto, venire sottostimate.

Intervistato da BNR, il presidente dell’Associazione dei Ginecologi (NVOG), Guid Oei, ha però replicato: “la riduzione della mortalità infantile è la nostra priorità. E l’induzione è uno dei metodi per portarla a termine.”

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