di Marco Alf

Amsterdam è la città per me: ho sempre voluto avere amici di ogni colore. Prima di trasferirmi venivo quasi ogni anno in visita come ospite. Vedevo i bambini che giocavano da soli senza mamme apprensive all’ italiana attorno, i cani al parco liberi dal giunzaglio… Mi sono riconosciuta in questa città.

Certo, viverci è un’altra cosa.

Sono una persona curiosa di mio, mi piace confrontarmi con realtà differenti: abbiamo clienti che sono coppie gay o lesbiche, con figli, per fare un esempio…Trovo che sia bello poter condividere le nostre realtà, in modo reciproco, imparando a conoscersi e smantellando i pregiudizi.

Comunque non credo che rimarrò qui tutta la vita, no… Sono una che si annoia facilmente, ho sempre bisogno di stimoli nuovi”.

Cosa facevi in Italia?

Lavoravo nel settore commerciale, un buon lavoro che mi piaceva molto, con contratto a tempo indeterminato. Quando in Comune qui ad Amsterdam ho detto che l’avevo lasciato, l’impiegata mi ha guardato come se fossi matta. In Italia ho tutte le mie più care amiche e gli affetti… Sono venuta qui per sostenere il sogno del mio compagno, abbiamo aperto un locale. Mi piace parlare con la gente ma per me è un’esperienza nuova, anche dal punto di vista professionale”.

Quindo sei qui per amore?”

” Anche, sì… Per un anno ho fatto avanti e indietro da Amsterdam, ogni mese… Non è stato facile…

Trovate QUI la storia di Mattias, il compagno di Samantha.

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