Il govrno sta considerando l’introduzione di un sistema di incentivi sui risultati positivi per il trattamento della depressione, da destinare alle istituzioni che ottenessero buoni risultati con i pazienti. Il meccanismo è già operativo per la chirurgia del cuore e del ginocchio, dice il Trouw.

L’esperimento, condotto con la compagnia Menzis, monitorerà i risultati su pazienti trattati per forme meno gravi di depressione.

Il vice-ministro alla salute Paul Blokhuis ha detto ai parlamentari in una comunicazione che la proposta, lanciata all’inizio dell’estate proprio da Menzis, viene incontro alle proposte dell’esecutivo.

“L’assistenza sanitaria dovrebbe basarsi sui risultati, non sui costi”, ha detto Blokhuis. Ma psichiatri e organizzazioni di pazienti hanno sollevato dubbi sul piano, scrive Trouw. Le perplessità riguardano la misurazione del “tasso di successo di un trattamento”, scrive il giornale.

E’ possibile misurare il successo ottenuto da una terapia?  GroenLinks ha espresso timori che un incentivo finanziario possa indurre gli ospedali a selezionare i pazienti e che gli psichiatri potrebbero subire pressioni per abbreviare i trattamenti. Blokhuis ha assicurato al parlamento che “questo non è un sistema per non pagare le cure”.

Una clinica otterrà il rimborso normale più ‘un bonus’ se potrà dimostrare che ha ottenuto risultati migliori per un intero gruppo, non per un singolo paziente. Menzis sarà premiato solo per i risultati che contano per i pazienti, come un minor numero di sintomi, un miglioramento della qualità della vita, la soddisfazione del cliente, i tempi di attesa e la sostenibilità del miglioramento della salute, ha detto ai parlamentari. Il sostegno politico non è necessario, ma darà a Menzis un ulteriore impulso di fronte alle polemiche, scrive Trouw.

Altre istituzioni per la salute mentale potrebbero voler partecipare all’esperimento. Hanno già aderito 20 ospedali.