Ryanair costretta dal covid a tagli nel numero di voli. La compagnia ha annunciato che questo inverno manterrà solo il 40% dei suoi voli a causa del covid. Lo ha annunciato in un comunicato stampa.

Inoltre chiuderà gli aereoporti di Cork & Shennon e Tolosa da novembre a marzo. Taglierà il numero di aerei negli aeroporti di Belgio, Germania, Spagna, Portogallo e Austria.

L’obiettivo di Ryanair è mantenere il 65% del suo traffico pur diminuendo la frequenza dei voli. Secondo i calcoli della compagnia, per l’anno finanziario 2021 ci saranno 38 milioni di passeggeri.

A settembre la compagnia aveva annunciato l’apertura di un nuovo aereoporto a Beauvais. Non è chiaro se manterrà il piano di inaugurarlo a dicembre.

Per il CEO di Ryanair la riorganizzazione e i tagli ai voli sono colpa del governo. “Non sa gestire il traffico aereo europeo”. Sulle perdite di lavoro, dichiara che sono inevitabili. “Comunque è meglio dei licenziamenti di massa”.

Il settore aereo è uno dei più colpiti dalla pandemia. Secondo le organizzazioni ACI e IATA, tutti i governi dovrebbero imporre i test ai passeggeri prima della partenza. Se non si evitano quarantene e contagi, “il settore rischia il collasso”.