Ryanair vuole sbarazzarsi delle organizzazioni di consumatori specializzate nella tutela dei passeggeri. In una lettera a queste organizzazioni olandesi, visionata da NOS,  il vettotre chiede di sospendere le azioni legali per conto dei passeggeri. Secondo Ryanair, gli le associazioni si intromettono nel “buon rapporto con i passeggeri”.

Quasi 700  olandesi hanno cercato di ottenere la scorsa settimana, un risarcimento dall’agenzia EUclaim per le agitazioni indette dal personale della compagnia iralndere.

L’avvocato di Ryanair, dice NOS, non ha commentato la lettera dove la compagnia chiede alle organizzazioni di consigliare ai viaggiatori un contatto diretto con la società, minacciando in alternativa di “prendere tutte le misure necessarie per tutelare il rapporto contrattuale con i passeggeri e la sua conformità”.

Secondo Ryanair, è nell’interesse dei passeggeri stessi se l’azienda instaura un contatto diretto con il cliente e ciò avviene tramite il modulo sul sito. Stando alla compagnia low-cost, tutti i reclami dei passeggeri otterrebbero risposta entro dieci giorni lavorativi.

EUclaim contraddice questa ricostruzione: stando all’associazione, i dinieghi sono frequenti e la società, spesso, non risponde ai reclami. L’associazione spiega a NOS che Ryanair si è costruita una pessima nomea per la gestione dei risarcimenti.

Nel contratto di utilizzo, la compagnia ha inserito una clausola dove rifiuta di accettare richieste da terze parti. Ma secondo EUclaim tale pretesa non ha fondamento. Per i giudici olandesi, infatti, i passeggeri hanno pieno titolo ad utilizzare intermediazione per gestire le richieste di risarcimento.