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Il leader della VVD e primo ministro uscente Rutte è stato tutta la giornata di ieri sotto fuoco “amico” e dell’opposizione sulla vicenda degli appunti delle informatrici. E questa notte, nonostante le pressioni, si è salvato per un pelo da una mozione di sfiducia.

E così, cadono le teste anche dei due nuovi negoziatori, incaricati dopo le dimissioni delle negoziatrici al centro dello scandalo, ma Rutte sembra salvo, dice NOS.

Rutte, ora è accertato, ha mentito di nuovo: aveva parlato di Omtzigt, il deputato “eroe” nei suoi colloqui, quando aveva sostenuto ripetutamente di non averlo fatto. Tutti lo hanno criticato, inclusi i possibili, futuri, partner di coalizione ma alla fine, i partiti della vecchia coalizione, D66, CDA e Christen Unie hanno votato contro la sfiducia. E molto probabilmente, il Rutte IV vedrà la luce.

D’altronde, scrive NOS, formare una coalizione con un parlamento frammentato e il VVD primo e più grande partito, sarebbe molto difficile.

Secondo il giornalista politico Ron Fresen, Rutte può continuare come primo ministro uscente, ma di certo “non è ancora finita” e i partiti della futura coalizione, presenteranno il conto, anche quello del salvataggio. Per ora, tuttavia, ciò che pare probabile è che i partiti che hanno votato contro Rutte non entreranno nella prossima coalizione; in questo modo, le combinazioni possibili si riducono drasticamente.