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Rutte: il re non si scuserà per la schiavitù. Maggioranza di olandesi contrari alle scuse

srslyguys (Flickr), CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Il primo ministro Mark Rutte ritiene che le scuse per la storia della schiavitù olandese, non sono qualcosa che dovrebbe essere gestito dal re. Il monarca è un “simbolo dell’unità del paese”, sostiene Rutte. “Non vuoi coinvolgerlo nel dibattito politico”, dice secondo NOS.

Trattandosi di un argomento controverso, secondo il premier un simbolo come il sovrano non dovrebbe avere un ruolo.  Venerdì, la società di ricerca I&O Research ha riferito che il gruppo a favore delle scuse per la storia della schiavitù è cresciuto, ma è ancora una minoranza.

Rutte non ha voluto confermare o smentire alcun dettaglio, e ha solo detto che “qualcosa” accadrà in quella data.

Se le scuse vengono davvero offerte, allora vuole farlo lui stesso come primo ministro per conto del governo ma secondo alcuni studiosi, le scuse dovrebbero giungere dal re e non dal premier: questa è la posizione dell’Istituto nazionale per la storia e l’eredità della schiavitù olandese (NiNsee) e di Rabin Baldewsingh, il coordinatore nazionale contro la discriminazione e il razzismo. La loro opinione è condivisa anche da altri.

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