Un governo olandese del tutto “normale”. E’ questo l’aggettivo orgogliosamente rivendicato dal premier Rutte per descrivere il terzo esecutivo che ha iniziato a guidare da qualche giorno: un governo in cui destra e sinistra devono convivere e in cui, secondo quanto riportato da AD, “non importa da dove vieni e quali siano le tue origini”.

Secondo Rutte, quindi, nel suo governo non c’è posto per le ideologie o per un progetto forte: è importante solo essere “normali” allo stesso modo dell’invito che aveva rivolto a gennaio con il manifesto pubblicato in vista delle elezioni.

Nella visione normalizzatrice di Rutte, anche le discussioni con l’ex vice primo ministro Asscher non sono espressione di differenti visioni tra forze politiche diverse come socialdemocratici e liberali ma vengono derubricate a inoffensivi incidenti di percorso.