L’annunciata nuova disciplina sui freelance ha messo in allarme la stampa olandese. In un settore in cui la flessibilità detta legge, anche solo l’idea di dover assumere direttamente, pagando assicurazione e ferie tutti coloro che guadagnano meno di 15 euro l’ora ha fatto tremare le gambe agli editori olandesi, pronti a chiudere baracche e burattini, scrive il Volkskrant.

“E’ un servizio pubblico da garantire” è insorta immediatamente l’Associazione olandese dei giornalisti (NVJ). Oltre alla nuova disciplina sui freelance, a preoccupare il settore è anche l’annunciato aumento dell’Iva dal 6 al 9% che provocherebbe un considerevole aumento dei costi per stampare i quotidiani e i periodici.

Al di là di un giudizio complessivamente negativo sulle misure annunciate, l’Associazione olandese dei giornalisti  (NVJ) non nasconde anche i punti positivi come l’impegno dell’annunciato governo Rutte III di non effettuare tagli a tv e radio pubbliche.