I Paesi Bassi devono accogliere ancora più multinazionali e imprese straniere. E’ questo l’obiettivo del programma pro business del nascituro gabinetto Rutte III.

Per tutte le compagnie infatti, caleranno le imposte sui profitti, passando dal 25% al 21% per guadagni sopra i 200.000 euro e dal 20 al 16% per cifre inferiori. Verrà incentivato il comportamento virtuoso delle aziende visto che verrà resa più difficile la ristrutturazione del debito attraverso l’acquisto di altre compagnie.

Infine, l’annunciato governo Rutte III sembra intenzionato a promuovere e incentivare una svolta verde nel settore delle imprese secondo la regola generale “più inquini più paghi”.

Come dice il Volskrant,  a partire dal 2019 sparirà la tassa sui dividendi: attualmente, le società che pagano dividendi devono all’ufficio delle tasse il 15% ma i beneficiari, residenti nei Paesi Bassi, possono dedurli dalle tasse. Si tratta, sostanzialmente, di un “regalo” alle multinazionali che costerà al fisco 1,4 miliardi di euro.

Arriva tassa sulle royalties?

U2 e Rolling Stones, due tra le più note “imprese” ad aver scelto i Paesi Bassi per il regime fiscale favorevole potrebbero tornare sui loro passi se il governo decidesse di compensare l’abolizione di una tassa sui dividendi con l’introduzione di una sulle royalties. Quest’ultima, tuttavia, è ancora da definire.