Nonostante il monito dell’UE sui rimborsi-voucher, che intima all’Olanda e ad altri 11 paesi di rispettare i diritti dei consumatori, il premier Mark Rutte –durante la conferenza stampa di ieri pomeriggio- ha chiesto ai consumatori di mostrare solidarietà ai tour operator e accettare i voucher emessi dalle compagnie aeree in sostituzione del rimborso. La ministra delle infrastrutture Cora van Nieuwenhuizen aveva annunciato che il sindacato ispettivo del ministero Inspectie Leefomgeving en Transport (ILT) sarebbe stato sospeso fino a fine giugno. In pratica, se le compagnie si approfittano della situazione, lo Stato rimarrà a guardare.

“Dico ai consumatori: mostriamo solidarietà gli uni con gli altri”, ha detto Rutte durante una breve conferenza stampa dopo la riunione di crisi del governo mercoledì, riferisce AD. “Anche io ho diversi biglietti aerei nel cassetto. E per quelli ho accettato il buono”, ha detto Rutte.

La Commissione europea aveva precedentemente affermato che i consumatori hanno diritto a un rimborso in caso di annullamento del viaggio, anche durante questa crisi. I paesi che non offrono questa opzione violano il diritto europeo. Ma finora l’Europa non ha detto nulla sui paesi puniti e per questo, per il premier, la questione è chiusa: continuiamo a sostenere i voucher.

È una storia diversa se le persone hanno davvero bisogno di soldi, ha detto Rutte. Ma il fatto che uno possa andare in vacanza, ha proseguito il premier, evidentemente, vuol dire che ha la possibilità di attendere. Ha sottolineato che le persone continuano a pagare i loro abbonamenti in palestra o l’insegnante di sassofono anche se non possono usarli in questo momento.