L’Olanda chiede all’UE di concentrarsi sulla limitazione delle conseguenze negative provocate dal Brexit tanto sull’economia quanto sulla sicurezza. Il primo ministro Mark Rutte l’ha affermato lo scorso venerdì 16 settembre durante il summit dell’Ue, che ha rappresentato il primo ufficiale incontro dei vertici dopo la decisione della Gran Bretagna di lasciare l’Unione.

I 37 leader europei si sono riuniti ieri, sabato 17 settembre, nella Capitale Slovacca Bratislava per discutere come l’Europa intenda continuare senza la presenza della Gran Bretagna. Secondo quanto affermato da NOS, le previsioni di Rutte non sono in linea con le opinioni presentate nell’ambito del Summit. Ad ogni modo egli spera che i britannici rimangano parte della discussione

La Brexit è stata al primo posto nella lista degli argomenti di discussione; molti -comunque- i temi in agenda, come la sicurezza e la comunicazione. Ungheria, Polonia e Slovacchia sperano di mettere al centro del dibattito il tema, ribadendo la loro contrarietà alla determinazione della quota di rifugiati che ogni Stato può accogliere.

I Paesi dell’Est Europa sono molto preoccupati che molti richiedenti protezione internazionale potrebbero utilizzare la tratta dei Balcani durante l’inverno. Il Belgio chiede la restrizione del gap tra le autorità europee e i cittadini: i leader discuteranno come la comunicazione con questi ultimi possa essere migliorata. All’inizio della settimana il Presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker ha dichiarato come sia necessario portare all’attenzione di tutti i risultati tangibili che può e deve raggiungere l’UE.