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Rutte ai consumatori: il ciclo del narcotraffico inizia quando accendete una canna

Il primo ministro Rutte torna sulle parole che hanno fatto discutere a proposito dell’omicidio dell’avvocato Derk Wiersum. Nella discussione settimanale con l’emittente NOS, ripete i concetti espressi in parlamento: non solo i signori della droga, ma anche i consumatori sono responsabili della spirale di violenza degli ultimi tempi.

“Con qualcuno che fuma la sua prima canna o prende una pillola ad un inizia la domanda. Poi arriva l’offerta e così monta un giro d’affari che nei Paesi Bassi conta decine di miliardi”.

Secondo Rutte, quel sistema criminale sta minando il “normale sistema politico sociale” e sta facendo pressione sugli agricoltori e anche su sindaci e ufficiali di polizia.

Il primo ministro riconosce che anche le reti internazionali siano coinvolte, ma pensa che l’industria locale degli stupefacenti si sia sviluppata per il mercato interno: “La cocaina, la cannabis, l’intera industria delle pasticche è davvero un problema olandese”.

Rutte ha aggiunto come sia lecito fumare una canna nei Paesi Bassi, ma chi lo fa deve rendersi conto di ciò che si sta facendo. Alla domanda se si tratta di un appello a non usare droghe, risponde che questo non risolve i problemi, ma che “tutto è collegato”.

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