di Martina Bertola

Con 61 cinema e una struttura interamente dedicata alla settima arte, una cinefila come me di certo ad Amsterdam non ha da annoiarsi. Peccato che la giornata sia composta solo da 24 ore, durante le quali mi tocca perfino dedicarmi al lavoro, altrimenti passerei in continuazione da un cinema all’altro.

Sfogliando i vari programmi di Marzo, c’è già l’imbarazzo della scelta. Cosa vedere? Dove andare? Le opzioni sono tante e varie e sembrano venire incontro a tutti i gusti.

  • Iniziamo andando al parco, ma non per un pic-nic primaverile. Al Katelhuis cinema nella Westergasfabriek Cultuurpark dal 12 al 22 Marzo potrete assistere alla proiezione di 110 film provenienti da 40 paesi del mondo. Si tratta del Rozefilmdagen, un festival dedicato al cinema omosessuale e transgender. Si va dalla commedia romantica al documentario provocatorio. Non male, no? Sicuramente troverete qualcosa che vi interessa, del resto il bello di queste rassegne sta proprio nella varietà di generi che ruotano attorno a un tema. Potreste incappare anche qui in qualcosa di un po’ estremo e avanguardistico, nel dubbio applaudite.

Quello che era nato come un festival underground, ha riscosso via via sempre più successo, alla sua 18esima edizione sono attesi circa 10000 spettatori, credo quindi valga la pena di andare. Tranne per tre eccezioni, tutti i film sono in inglese o sottotitolati in inglese, segno della internazionalità del festival, la cui selezione è molto apprezzate anche in manifestazioni più importanti in giro per il mondo.

  • Chi ama il cinema e vive in Olanda, deve per forza di cose tenere sempre d’occhio cosa combina l’EYE, con le sue esposizioni in genere accurate e ben curate. Dal 13 dicembre scorso, fino al prossimo 12 aprile, ci si può perdere nel vecchio cinema grazie alla mostra: Jean Desmets droomfabriek (la fabbrica dei sogni di Jean Desmets). Jean Desmet fu il primo distributore cinematografico nei Paesi Bassi. Iniziò come uomo di spettacolo, poi acquistò alcune pellicole provenienti da tutta Europa. Ben presto il suo cinema, da un’iniziale tenda, si spostò in una struttura fissa, diventando esempio per le sale che di lì a poco si sarebbero aperte in tutto il paese. Quello che ci viene mostrato, tramite schermi ben distribuiti nello spazio espositivo, è parte della collezione che Desmet ha raccolto negli anni.

Per tutti coloro che avessero appena pensato: “film muti e in bianco e nero? No grazie”, il suggerimento è di mettersi in gioco. Questo cinema è spesso sottovalutato, ma di fatto poco conosciuto. Potrete godere di immagini di paesaggi che hanno fatto sognare chi allora non poteva viaggiare, o di scene di film sorprendentemente moderne nello stile e nelle storie. Partendo da scettici potreste ritrovarvi affascinati.

Dal canto mio, i primi passi della storia della visione sono stati materiale per la mia tesi di laurea, quindi vi dico subito che andrò a vedere la mostra e potrebbe essere che vi costringerò anche a leggerne una recensione (non è una minaccia…o forse sì).

  • D’accordo, se proprio non potete fare a meno di spari, azione, esplosioni e 3D (in fondo nessuno è perfetto), Amsterdam non vi abbandona. Il 17 Marzo uscirà Insurgent .

Sto parlando del secondo film della serie fantascientifica Divergent, tratta dai romanzi di Veronica Roth, ambientata in una Chicago post-apocalittica, in cui la società viene divisa in quattro fazioni alle quali si appartiene per tutta la vita. Il problema nasce quando ci sono delle “divergenze”, ovvero persone che non sono in grado di corrispondere esattamente a un profilo preciso di una fazione, per questo diventano una minaccia per l’equilibrio dello Stato. Nonostante io debba ammettere di adorare i film con storie distopiche (cioè ambientate in un’ipotetica società indesiderabile), questa serie, con il primo film, non mi ha ancora convinta del tutto. Ci sono un po’ di buchi di struttura nella sceneggiatura (e qui sarebbe da leggersi i libri per muovere paragoni), ma al di là di critiche serie e professionali, il fatto che la protagonista interpretata da Shailene Woodley, risulti antipatica e insopportabile dal primo minuto di film non mi ha aiutato ad amare Divergent. Insomma se come attrice interpreti la protagonista di Storia segreta di una Teenager Americana, serie tv che si può annoverare tra i più brutti prodotti televisivi mondiali, non puoi pretendere che io ti perdoni facilmente solEYE_Filmmuseum/fonte wikio perché hai cambiato ruolo.

  • Ipotizziamo, però, che Amsterdam dopo un po’ vi stia stretta e abbiate voglia di farvi un giro. Biglietto del treno alla mano correte allora a Utrecht, per l’Holland Animation Film Festival, dal 18 al 22 marzo. Lì scoprirete per certo che l’animazione non è solo roba da bambini, tutt’altro! Vi consiglio di dare un’occhiata al sito, perché il programma è vario e anche le location. La struttura principale di riferimento è comunque la Louis Hartlooper Complex. Quello che potrete gustare in questo festival, è una selezione accurata di film d’animazione, divisi per categorie: lungometraggi, corti, animazioni olandesi, film di studenti e perfino corti realizzati da bambini. Insieme alle proiezioni vanno segnalate interessanti mostre che riguardano il disegno del cartone, come per esempio il Cartoon Art Fair 2015, il 21 marzo nella Nikolaas Kerk di Utrecht, oppure date un’occhiata alle numerose installazioni dedicate all’argomento, che dal 3 marzo al 3 maggio saranno sparse per il territorio. La cosa comoda è che essendo parte dello stesso tipo di manifestazione basta navigare un po’ nello stesso sito per trovare tutte le informazioni necessarie, disponibili anche in inglese.

  • Chiudiamo con un’anteprima, che tra film muti e rassegne rischiamo di perderci i film in uscita. Sicuramente andrò a vedere Still Alice film che uscirà il 12 Marzo. Spero che nel prezzo del biglietto siano inclusi i fazzoletti, altrimenti dovrò andare attrezzata; che poi se allaghi il cinema con una valle di lacrime pensano che è straripato un canale. Del resto la storia è toccante e assolutamente attuale. Alice, intrepretata da Julien Moore, talmente brava in questo ruolo da essersi aggiudicata l’Oscar, è un’insegnante di lingue. Pian piano, però, inizia a dimenticare le parole. La diagnosi è devastante, nonostante l’età non troppo avanzata, le viene riconosciuto un’Alzheimer allo stadio iniziale. È una diagnosi che colpisce lei e tutta la famiglia, la quale dovrà fare i conti con i propri legami e con la propria storia.

Penso che sia un film che valga la pena di essere visto, proprio perché racconta la sfida che molte persone vittime di malattie neurodegenerative, sono costrette ad affrontare ogni giorno con le proprie famiglie, e incredibilmente se ne parla molto meno di quanto si dovrebbe.

Marzo sembra fitto di impegni, c’è sempre lo sgradevole problema di avere giornate composte solo da 24 ore, quindi armatevi di agenda, organizzatevi e buona visione.

Marzo

  • 12-22marzo: “Rozefilmdagen”, Amsterdam, presso Westergasfabriek Cultuurpark (www.rozefilmdagen.nl)

  • 18 al 22 marzo: “Holland Animation Film Festival”, Utrecht, presso Louis Hartlooper Complex (www.haff.nl)

  • tutto marzo e fino al 12 aprile: “Jean Desmets droomfabriek”, Amsterdam, presso l’EYE

  • dal 17 marzo: Insurgent, presso le varie sale cinematografiche di Amsterdam e dei Paesi Bassi.

  • dal 12 Marzo: “Still Alice”, presso le varie sale cinematografiche di Amsterdam e dei Paesi Bassi.