The Netherlands, an outsider's view.

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RUBRICA ARTE Carta e ceramica. Due mostre in galleria.



Cosa succede quando degli artisti contemporanei si appropriano di tecniche poco contemporanee?

Ad Amsterdam si esplora la questione attraverso due mostre che hanno aperto la settimana scorsa e andranno avanti fino a metà maggio.

Entrambe situate nella piccola Hazenstraat, nel cuore del quartiere Jordaan, le gallerie Martin van Zomeren e Ornis A. propongono delle mostre collettive di artisti viventi.

La Ornis A., era inizialmente ad Utrecht e prende il nome dal suo fondatore, Ornis Althuis. Un gruppo variegato di artisti internazionali vi è rappresentato e tutti hanno un comune denominatore: la predilezione per tecniche piuttosto tradizionali come disegno, pittura e scultura. La mostra attuale, Personalities on paper II, è emblematica dell’orientamento della galleria. Come si evince dal titolo, i nove artisti esposti lavorano con la carta: disegni, ovviamente, a colori o monocromi, ma anche collages e tecniche particolari, come quella dell’olandese Hans Lemmen.

I suoi disegni sono su fogli di carta che misurano rigorosamente 34×21 cm immerse in precedenza in una soluzione di caseinaI soggetti spaziano dalle visioni naives di Jan Knap (ceco-americano, 1949) ai caratteristici nudi femminili di Duncan Hannah (americano, 1952) fino ai segni misteriosi dell’alter-ego maliano di Marco den Breems (olandese, 1955). Completano la mostra i collages dei giovani Miriam Jacob e Julius Hoffman (entrambi 1983, tedeschi) e i disegni blu dell’olandese Marliz Frencken (1955).

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Dall’altra parte della strada, al numero 20, la galleria di Martin van Zomeren, inaugurata nel 2004, molto attiva sul piano internazionale, mette la ceramica all’onore con la mostra Fa Fa FaParlare di ceramica in arte contemporanea è sempre interessante, grazie agli usi innovativi che gli artisti fanno di questa materia, reinventando il senso di una tecnica secolare.

Quanto mai lontana dall’essere un anacronistico soprammobile, la ceramica allude alle sculture in neon nelle opere del francese Jean-Baptiste Lemaitre e diventa addirittura elemento portante nelle installazioni del duo Bastien Aubry & Dimitri Broquard. I due artisti svizzeri firmano anche delle scatole di cereali che strizzano l’occhio alla storia dell’arte con una serie di immagini stampate…su della ceramica.

La mostra ospita anche un giovane artista olandese attualmente impegnato in una residenza artistica alla Rijksakademie di Amsterdam. Juliaan Andeweg (1986) presenta qui delle sculture dai colori vivaci e dalle forme antropomorfe che ricordano dei forni o degli strumenti d’alchimista.

Paola Pirovano 






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