Il mondo dei giovani cambia a ritmo serrato e gli operatori scolastici, la polizia, il Pubblico Ministero e i comuni devono tenere il passo . Per questo a Rotterdam nasce un centro di conoscenza sulla cultura di strada. «I motorini e i social media rendono Rotterdam più grande e più veloce», afferma l’ideatore.
La strada da tempo non si limita più a pietre e marciapiedi. I conflitti cominciano sempre più spesso online, nei gruppi chat, su TikTok o Snapchat. Un pagamento tramite app può rivelarsi un’estorsione, una lite in un gruppo della classe può degenerare in una rissa. Per questo gli operatori giovanili seguono i giovani anche in digitale. Non come investigatori, sottolinea Carinhoza da Graça, ma come accompagnatori che comprendono dove i sentimenti online possano sfociare in tensioni reali.
«Chiamo il mondo dei giovani ibrido. Il mondo fisico e quello online si intrecciano, i motorini e i social media rendono Rotterdam più grande e più veloce. Bisogna che l’operatore giovanile cresca con questi cambiamenti. Rotterdam è una città dove attrito e crescita vanno a braccetto. Questo ci porta spesso a essere i primi a notare una nuova evoluzione», afferma.
L’ideatore ha sotto di sé ottanta operatori giovanili che definisce «streetwise» e «booksmart». Hanno esperienza di strada unita alla conoscenza dei libri. «I nostri operatori conoscono i giovani personalmente. Vedono le tendenze presto e collaborano con scuole, polizia, PM e partner di quartiere. Siamo in una posizione unica.»







