La scontro tra i Paesi Bassi e la Turchia ha raggiunto toni da crisi diplomatica: dopo che la polizia ha impedito al ministro turco Kaya di entrare nel consolato a Rotterdam e l’ha scortata alla frontiera con la  Germania dopo una situazione di stallo della durata di diverse ore a.

La polizia antisommossa con cannoni ad acqua ha interrotto, nel corso della notte, il raduno di 500 manifestanti che stanziavano nel centro della città. L’edificio era stato ‘sigillato’ su ordine del sindaco della città Ahmed Aboutaleb. Dodici le persone arrestate, secondo NOS, ma la calma è stata riportata solo intorno alle 3, hanno detto testimoni oculari.

Il governo olandese ha rilasciato una dichiarazione descrivendo come “irresponsabile” la visita del ministro per la famiglia Fatma Betül Kaya Sayan e  ha definito inaccettabile l’ ‘aggressione verbale’ dalla Turchia. All’inizio della giornata, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha descritto l’Olanda come paese ‘fascista’ e ‘residuo del nazismo’ per aver rifiutato  ad un aereo con a bordo il ministro degli esteri Mevlüt Cavusoglu di atterrare nel paese.

Il ministro aveva intenzione di parlare a una manifestazione a sostegno di un referendum che dà ampi nuovi poteri al presidente turco. Nella dichiarazione, il governo olandese ha detto di aver sottolineato con la Turchia che l’ordine pubblico e la sicurezza non sarebbero stati compromessi.

La minaccia di sanzioni, dice la nota del governo olandese, sarebbe stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Furioso il sindaco di Rotterdam: secodo la stampa olandese, Aboutaleb sarebbe indignato per l’ “inganno” alle autorità olandesi e per l’invito delle autorità turche a manifestare davanti al consolato “Io sono il sindaco di una città bombardata dai nazisti”, avrebbe detto.