Rotterdam non è nota tra gli appassionati di cannabis come Amsterdam, per quantità e qualità dei coffeeshop; dal 1999, inoltre, il numero di punti vendita tollerati per la marijuana è sceso da 65 a 37. Numero praticamente dimezzato.

Ma ora, in seguito alle pressioni degli amministratori, sembra che il primo cittadino Ahmed Aboutaleb, noto per la sua riluttanza ad aumentare il numero di locali, abbia cambiato idea: si a nuove licenze. Da quando è sindaco, Aboutaleb non ha mai rilasciato autorizzazioni e per invertire la rotta, pare abbia scelto un metodo inusuale, dice il quotidiano NRC: un’asta.

Il sindaco avrebbe reagito cosi alle proteste sollevate dopo la chiusura di uno dei più grandi coffeeshop della città, il Nemo su Nieuwe Binnenweg.

Ad oggi, infatti, le licenze per coffeeshop vengono assegnate sulla base di una lista d’attesa di aspiranti imprenditori e il loro costo è tra i 500 e i 600 euro. Secondo Aboutaleb, i coffeeshop darebbero “cosi, finalmente, qualcosa alla città”

Il Nemo è stato chiuso di recente per aver violato la regola che impedisce di stoccare una scorta superiore a 500grammi. Il Raad van State, il consiglio di stato, ha confermato l’ordinanza del sindaco.