50euro ai bassi redditi per premiare il lavoro e aumentare il gap tra occupati con scarsi guadagni e disoccupati in sussidio?

Ieri vi avevamo raccontato della proposta del partito Leefbaar Rotterdam che, quasi seguendo l’esempio italiano di Matteo Renzi e dei famigerati 80 euro, ha lanciato l’idea di un bonus di lavoro per tutti i residenti con un basso livello di reddito. La proposta ha suscitato le polemiche degli altri partiti che hanno ritenuto quella del Leefbaar una trovata elettorale.

Secondo il leader del partito promotore della proposta, Ronal Bujit, l’idea del bonus va in direzione di un’equiparazione tra chi usufruisce dei sussidi di welfare e chi lavora ma non ha comunque alti livelli di reddito. Se realizzata, questa iniziativa (supportata anche dalle forze politiche del CDA e del D66), costerà alla municipalità di Rotterdam 2.3 milioni di euro in più.

Tra i partiti avversi all’iniziativa il PvdA di Leo Brujin che ha definito quello del Leefbaar un tentativo di stigmatizzazione della categoria che vive dei sussidi di welfare: “Sarebbe scorretto includere in questa anche coloro che vogliono ed hanno la possibilità di lavorare, ma non riescono a trovare un posto”. Antoniette Laan del VVD ha definito quella dei 50 euro una spesa inutile ed un tentativo di compravendita di voti in vista delle elezioni.