Ci sarebbe una lite degenerata alla base dell’omicidio del rapper Feis, avvenuto la notte di Capodanno a Rotterdam. Stando a quanto riportato dal quotidiano NRC, Faisal Mssyeh, noto come Feis, ha festeggiato il 31 con amici e si è poi recato in un bar capoverdiano a Nieuwe Binnenweg.

Qualche parola di troppo, spintoni e in pochi minuti, per evitare che la lite coinvolgesse altri avventori, il proprietario ha spinto Feis e l’uomo non identificato con il quale era scoppiato l’alterco.

Ancora insulti e spintoni, quindi qualcuno ha tirato fuori un’arma da fuoco e ha sparato. Feis è morto sul colpo, il fratello -che era con lui e secondo le ricostruzioni, aveva cercato di calmare gli animi- è rimasto ferito.

La polizia sta indagando sulla storia ma il responsabile non è stato ancora individuato. Dei sette fermi successivi alla sparatoria, solo uno è stato convalidato: si tratta di un uomo di 36 anni in possesso di un’arma da fuoco non autorizzata.

Oggi pomeriggio è previsto un memoriale in forma pubblica a Heemraadsplein.