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Ronde anti crimine in Olanda? I cittadini-giustizieri sono un pericolo

Negli ultimi anni il numero di squadre di quartiere e guardie cittadine è aumentato, ma secondo la professoressa Marieke Liem questo non rende necessariamente i quartieri più sicuri, dice Nieuwsuur: “È stato proprio il monopolio della forza da parte della polizia e dell’esercito a garantire maggiore sicurezza nei secoli passati”, afferma a Spraakmakers.

La settimana scorsa a Ter Apel due ladri sono stati legati con delle fascette da due cittadini che partecipano a ronde di quartiere. Sempre più spesso i residenti prendono in mano la situazione per individuare e arrestare i criminali, perché secondo loro la polizia sta fallendo nella sua missione.

Jan Struijs del sindacato di polizia riconosce che a causa della carenza di personale a volte passa troppo tempo prima che la polizia arrivi sul posto e per quanto un arresto da parte di un cittadino sia legalmente possibile, gli agenti ritengono la pratica pericolosa: “Non sai infatti con quale aggressore potresti avere a che fare. E se l’arresto fosse ingiustificato, avresti privato qualcuno della libertà e saresti perseguibile.”

Secondo il presidente del sindacato di polizia, l’unica soluzione è investire di più nella polizia e nella sicurezza.

Marieke Liem, professoressa di Sicurezza e Interventi all’Università di Leiden sottolinea che i crimini sono in calo.

Secondo i dati, a Ter Apel, dove la scorsa settimana si sono verificati gli arresti da parte dei cittadini, ci sono più furti per abitante rispetto ad altri comuni. I cittadini lì criticano l’assenza della polizia, soprattutto nelle ore serali.

“Ecco dove sta il pericolo”, dice Liem. “Perché fidarsi meno della giustizia e prendere in mano la situazione potrebbe nuovamente abbassare la legittimazione della polizia.” Se dovesse verificarsi un altro incidente, le persone potrebbero di nuovo essere meno propense a rivolgersi alla polizia e cercare soluzioni autonome. “Questo potrebbe avere come conseguenza una spirale di violenza.”

 

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