Secondo quanto riportato da Volkskrant la “crime star” di Amsterdam Willem Holleeder si sarebbe scagliato contro le sorelle nel processo che lo vede accusato di coinvolgimento in omicidio plurimo. “Non rispondono alle domande del giudice, manipolano l’opinione pubblica accusandomi apertamente. Voglio un processo serio”, queste le parole dell’uomo divenuto celebre in passato grazie al rapimento del magnate della birra Freddy Heineken.

Sorelle che hanno inoltre sollevato proteste riguardo il ruolo dell’avvocato di Holleeder. Stijn Franken, questo il nome del legale, sarebbe stato accusato di conflitto di interessi, avendo già lavorato in passato per l’ex fidanzata del criminale Sandra den Hartog, ora testimone contro di lui. Accuse cui è seguito l’avvicendamento nel ruolo di difensore, dopo aver sentito il parere dei decani dell’Ordine degli Avvocati di Amsterdam. Tale posizione è ora occupata da Sander Janssen e Robert Malewicz, che si apprestano a seguire la linea tracciata da Franken.

Un altro elemento di tensione sarebbe rappresentato quindi dai rapporti sospetti tra Holleeder e il giudice. Sempre secondo Volkskrant, infatti, le udienze dei testimoni si sarebbero a tal punto intensificate che le sorelle, intensamente provate, avrebbero considerato di terminare la collaborazione al processo. Le stesse avrebbero chiesto chiarimenti sulla possibile intenzione del giudice di voler archiviare il processo.

Intanto, il Pubblico Ministero ha reso noto che “il Nasone” (questo il soprannome del criminale, dovuto al prominente naso) avrebbe programmato l’uccisione del giornalista di cronaca nera Peter de Vries, dopo aver ascoltato alcuni testimoni un tempo vicini a Holleeder.