Che ci piaccia o o meno, “ciascuno di noi ha qualcosa da nascondere”: per questo è importante che la nuova legge sulla privacy Sleepwet venga bloccata attraverso il referendum.

E’ un vero e proprio endorsement in favore degli oppositori al provvedimento quello che si poteva leggere qualche giorno fa sulle colonne del quotidiano olandese Volkskrant a firma di Rob van den Hove.

Tra citazioni di frasi del più famoso whistleblower Edward Snowden e immagini del distopico panopticon del filosofo Jeremy Bentham, l’autore dell’articolo mette in guardia sulle conseguenze che un rafforzamento della sorveglianza digitale potrebbe avere sulla società olandese nel presente ma soprattutto nel futuro perché, ammonisce l’articolista, “internet non dimentica nulla”.