Non si sa nulla del prossimo governo, dei partiti che ne faranno parte ma ciò che è già definito, almeno da ieri, è il programma sul clima: i 4 partiti impegnati nella formazione del nuovo governo più Christen Unie e Pvda hanno sottoscritto un memorandum sulle politiche energetiche dei prossimi anni che sarà, con buona probabilità, il programma della futura coalizione di governo. I 6 partiti, qualunque sarà la combinazione finale che uscirà dalle trattative si sono impegnati a votare la proposta.

I sei punti, come dice il quotidiano Volkskrant, sono i seguenti: obiettivi ambientali inseriti in una norma di legge, ridurre l’estrazione di gas a Groningen a quasi zero, implementare una tassa stradale basata su chilometri e emissioni, proibire la vendita di veicoli alimentati a fossile dopo il 2025 e chiudere tutti gli impianti di carbone.

Il documento, inteso come una proposta per stimolare il dibattito relativo alla formazione del governo, include anche un fondo di 10 miliardi di euro per stimolare l’uso sostenibile dei materiali e il risparmio energetico. Turbine su terra e mare per creare 2 gigawatt di energia, sufficienti per 2 milioni di famiglie; riscaldamento delle abitazioni usando il calore residuo e geotermico, gli scaldabagno solari e isolamento termico sono solo alcune tra le proposte operative che il documento chiede di implementare.

Le parti vogliono anche formulare obiettivi climatici più chiari rispetto a come sono indicati nell’accordo sul clima di Parigi. Ad esempio, vogliono una legge sul clima che ordina risparmi di energia rispettivamente di 2 o 3 per cento all’anno e che le emissioni di gas serra dovranno essere ridotte del 25 per cento nel 2020 rispetto ai livelli del 1990, del 40 per cento entro il 2030 e del 95 per cento entro il 2050.

La proposta è stata ricevuta da Ed Nijpels (VVD), presidente della commissione incaricata di garantire che siano raggiunti gli obiettivi di sostenibilità fissati nell’accordo sull’energia. “Insieme hanno abbastanza posti [parlamentari] per cambiare la Costituzione”, ha detto Nijpels al Volkskrant. “Questo è un segnale molto speciale e evidente per la formazione: il governo deve davvero assumersi questo impegno”.