Per la terza volta in questa crisi Covid, il numero di test positivi è aumentato notevolmente. E per la terza volta, dice NOS, i consiglieri di RIVM, l’Istituto di Sanità, si trovano di fronte a un quesito: occorre agire per invertire la tendenza?

Non si tratta di un’impennata temporanea  ed è abbastanza improbabile che numeri così alti siano da imputare ad un aumento dei test oppure a contingenze, dice NOS. Interventi, insomma, potrebbero essere necessari.

“Se non facciamo nulla, il numero di contagi è destinato a salire”, affermano il direttore e il responsabile dei modelli di calcolo di RIVM  Jaap van Dissel e Jacco Wallinga.

Il numero di infezioni sta aumentando alla stessa velocità di ottobre. Ma allora non erano in vigore misure. Cosa sta succedendo? Secondo Wallinga, le misure sono sufficienti ma l’effetto stagionale e il comportamento delle persone potrebbero aver avuto un’impatto, dice a NOS. Con il cambio di politica sui test da parte dell’esecutivo, sembra inevitabile l’incremento dei test positivi.

Considerazioni e valutazioni a parte, siamo comunque di fronte ad un aumento, come in Germania o nelle Fiandre. Perché il virus si diffonde di più in inverno, chiede NOS. Wallinga spiega che la ratio R dei virus del raffreddore è sempre leggermente superiore a gennaio rispetto ad agosto. “Ciò potrebbe essere dovuto al comportamento delle persone che trascorrono più tempo in casa”. E’ cambiato anche il trend geografico dei contagi, dice Van Dissel: “Vediamo che Amsterdam e Rotterdam occupano la fascia centrale, che a Groningen i contagi sono pochi mentre in città come Tilburg e Amersfoort c’è attualmente un picco “.

A causa delle festività natalizie, il numero dei contagi aumenterà comunque, secondo i calcoli perchè le persone vanno a fare visita ad amici e parenti: “I contatti cambiano di natura durante le vacanze di Natale, ma non necessariamente diminuiscono”. Per ora, tuttavia, è molto incerto cosa accadrà.

La regola pratica è: non appena il numero di infezioni aumenta, continuerà ad aumentare fino a quando non si interverrà. Cosa dovrebbe essere fatto?

“Spetta al governo intervenire. Siamo ovviamente in attesa di vedere se l’aumento continuerà nei prossimi giorni. Se ciò accadrà, la situazione sarà preoccupante”, dice Van Dissel.

La fase successiva sarebbe, in ogni caso, il lockdown: nessuna visita consentita, massimo due persone dello stesso nucleo in strada, teatri chiusi, nessuna riunione e tutti i viaggi interni scoraggiati. Van Dissel si dice favorevole alla linea attuale: proteggere i più vulnerabili, tenere d’occhio il virus e mantenere intatte le cure regolari. Ma se l’obiettivo è far calare i numeri, allora ci vuole altro.