Non è escluso che nelle città dei Paesi Bassi verranno presto introdotte misure locali per contenere l’impennata di contagi registrati gli ultimi giorni, ha affermato Jaap van Dissel, dirigente di RIVM l’Istituto di Sanità olandese. Parlando venerdì al quotidiano AD, dopo l’annuncio della crescita enorme dei contagi degli ultimi giorni, van Dissel ha puntato il dito contro le persone che escono nonostante abbiano sintomi del virus.

“La nostra ricerca comportamentale mostra che nove persone su dieci con sintomi non rimangono a casa. Questo comportamento è molto pericoloso”, ha detto. Il consiglio è che le persone con sintomi  vengano testate e rimangano a casa fino a quando non abbiano ricevuto l’esito del test.

Van Dissel ha proposto una restrizione negli orari di chiusura di bar e ristornati e più regole per le confraternite studentesche; gli studenti, infatti, sono un focolaio centrale in questa fase della pandemia. Secondo Van Dissel, l’inizio del nuovo accademico fa entrare in contatto molti giovani che non si conoscevano prima e ciò ha un impatto negativo sulle regole di distanziamento.

Secondo il capo di RIVM il lockdown dovrà essere localizzato, laddove necessario e non nazionale. Van Dissel ha sostenuto la posizione politica avanzata dal ministro della Salute Hugo de Jonge all’inizio della settimana secondo cui il governo ha più conoscenze rispetto a marzo e quindi può agire con maggiore precisione.