Il picco di contagi e l’avanzata della variante delta sono stati docce fredde per molti: gli allentamenti delle misure sono stati, probabilmente, la causa del precipitare della situazione.  Jaap van Dissel, direttore del Centro Controllo Malattie Infettive di RIVM, l’Istituto di sanità olandese e Jacco Wallinga, dirigente a RIVM, dicono a NOS che il quadro è cambiato da Mercoledì, quando l’Istituto ha tenuto l’audizione settimanale alla Kamer.

Mercoledì, durante il briefing tecnico, van Dissel aveva ridimensionato le preoccupazioni. Ma ora la situazione è diversa ed è necessario intervenire, dice : “I contagi si concentrano in una fascia di età e contesto limitato. Abbiamo consigliato di isolare le persone positive e i loro contatti diretti nel modo classico”.

Il “super spreader” è la vita notturna e il problema è che il sistema dei test di ingresso non ha funzionato a dovere, dice il direttore RIVM.  Che critica anche il governo: “Avevamo consigliato che il test di accesso fosse valido per 24 ore. Il governo ha optato per 40 ore. Un codice QR non viene più emesso immediatamente dopo la somministrazione della dose unica di Janssen o due con gli altri vaccini, ma solo dopo due settimane, ossia quando c’è l’immunità”.

Come è stata possibile una moltiplicazione dei contagi, come quella vista questa settimana?
Secondo Jacco Wallinga la situazione è fuori da qualunque aspettativa: avevamo anche previsto  un possibile aumento di contagi ma non in questa misura. Nessun modello lo aveva previsto.

La fascia d’età più colpita è quella dei 18-24enni: La fonte e la ricerca sui contatti mostrano l’effetto della riapertura della ristorazione e delle feste. Sommati, si ottengono aumenti di questo tipo.

Van Dissel: “Se si verifica un numero superiore alla media di eventi di superspreading in un breve periodo di tempo, ciascuno con un numero R molto più alto della media, allora non otterrai risultati molto credibili dai modelli che calcolano con le medie. Questo spiega la sottostima. In questo quadro si inserisce quanto appena detto da Jacco sulla fascia 18-24enni e sulla ristorazione e le feste come motore della rapida crescita”.

Inoltre, la ratio di contagio R, il parametro per misurare la diffusione della pandemia, ha subito una vera e propria impennata. Quanto è grave questo rapido aumento del numero di infezioni, chiede NOS. Secondo Van Dissel, scopo della politica in NL è proteggere i vulnerabili e il sistema sanitario. Con la vaccinazione questo obiettivo sembra raggiunto ma “ora sappiamo che il virus può passare da persone che si ammalano lievemente a persone a rischio, persone non vaccinate, persone con una protezione vaccinale parziale o altre il cui sistema immunitario è meno efficace. Quindi non c’è alcuna garanzia che i ricoveri ospedalieri non aumenteranno presto anche qui”.

Ma per il gruppo dei giovani adulti il ​​rischio è ancora limitato, si chiede NOS. A questo punto, dice Van Dissel, non solo i giovani non sono immuni dal rischio di malattie gravi legate al Covid ma il problema è che la diffusione aumenta la possibilità di mutazioni.

L’ultima lettera dell’OMT afferma che se tutto va storto, 900 pazienti covid potrebbero essere di nuovo in terapia intensiva in inverno. Quanto è realistico? Secondo Wallinga: “Non è stato detto che accadrà, ma è possibile “. Non sappiamo quanto alta sia l’immunità garantita dal vaccino