Per evitare una carenza di acqua potabile nel 2030, è necessario adottare rapidamente un pacchetto di misure: questo approccio è urgente, perché alcune aziende municipali di acqua potabile hanno già troppo poche riserve, dice l’autorità RIVM in un nuovo rapporto che conferma quelli precedenti.
L’acqua deve essere trattenuta più a lungo e devono essere create maggiori risorse idriche, ad esempio immagazzinandone più nelle dune o nei bacini, dice NOS citando il rapporto RIVM. Le società di acqua potabile che hanno bisogno di più capacità (quasi immediatamente) sono Waterbedrijf Groningen, Vitens (in Frisia, Overijssel, Gelderland, Utrecht e Flevoland) e Dunea nella parte occidentale del Zuid Holland. La domanda di acqua potabile sarà sicuramente maggiore nel 2030 rispetto a oggi, scrive RIVM: si prevede quindi che serviranno 1,4 miliardi di metri cubi, 100 milioni di metri cubi in più rispetto al 2020, anno di riferimento del rapporto.
Questo intervento, dice RIVM, si rende necessario perché il numero di abitanti e l’economia saranno cresciuti, ma anche a causa del cambiamento climatico: in estati più calde, è necessaria più acqua potabile, mentre ce n’è meno disponibile a causa della siccità.
Il gabinetto vuole che il consumo di acqua per persona scenda a 100 litri al giorno entro il 2035: l’acqua potabile è costituita da acque superficiali e sotterranee e non è certo se tra sette anni ci sarà abbastanza acqua per produrne di potabile.
Una carenza imminente può essere risolta adottando diverse misure contemporaneamente, consiglia il RIVM: oltre all’uso consapevole ed economico dell’acqua e alla conservazione più lunga dell’acqua dolce in Olanda, occorre ricercare nuovi siti di estrazione, ampliare le licenze e aumentare la capacità tampone nelle dune e nei bacini. Inoltre, si può prendere in considerazione l’acquisto di acqua potabile dall’estero.







