L’attuale lockdown rallenterà una nuova ondata di contagi e ricoveri ospedalieri, ma non potrà prevenirli, avverte  RIVM. La causa è il rapido avanzamento della variante omicron del coronavirus. Quanto alto sara’ il picco,  dipende in parte dall’effetto delle misure e dalla campagna di richiamo, dice NOS.

Omicron ha rappresentato dal 10 al 15% dei contagi rilevati la scorsa settimana, probabilmente la metà entro la fine di questa settimana e sarà dominante entro la fine dell’anno.

“Ci aspettiamo che la combinazione di  richiamo e  misure attuali possano smorzare notevolmente l’effetto dell’omicron”, afferma l’epidemiologo Susan van den Hof di RIVM a NOS. “La misura in cui questo ha successo dipende dalla capacità patogena di questa variante”.

RIVM ha avvertito oggi in un messaggio sul proprio sito web di “un aumento che potrebbe superare di gran lunga la capacità sanitaria”, dice NOS, anche se il richiamo per il vaccino, potrebbe rendere la nuova ondata molto breve.

Se le previsioni sono corrette, intorno a Capodanno il numero di test positivi, che ora è in costante calo, aumenterà di nuovo: sette-dieci giorni dopo, come ormai è consuetudine dallo scoppio della pandemia, questo si traduce in un aumento del numero dei ricoveri ospedalieri. Ossia, un rischio che il sistema sanitario, appesantito dai picchi degli ultimi tempi, potrebbe non sostenere.

Entro il 1° febbraio, l’attuale “booster offensive”, come l’ha definita Van Blankers, dovrebbe quindi essere completata e il numero di riproduzione dovrebbe poter scendere nuovamente al di sotto di 1, dice NOS.