Nella scorsa settimana sono stati segnalati a RIVM 116.447 positivi, rispetto ai 147.982 positivi dei sette giorni precedenti. Si tratta di un calo del 21%, quindi un dato molto postivo. Ma rimane incertezza sulla diffusione della variante omicron che rischia di diventare dominante in poche settimane, dice NOS.

Va notato, inoltre, che il governo ha adottato una politica di test “modificata”: chi ha sintomi lievi, infatti, possono effettuare un autotest e solo qualora fosse positivo, devono ricorrere ad un centro GGD anche se, non tutti lo fanno.

Di conseguenza, i dati sui contagi possono essere distorti, anche se Aura Timen di RIVM pensa che ci sia un reale calo; sarebbero, infatti, altri gli indicatori che suggeriscono questa contrazione.  Un altro elemento e’ rappresentato da omicron: a breve, la variante prevarra’ su quella delta.

Aumenta la percentuale di positivi ai test: ora al 23,4%, quando era 21,3% nei 7 giorni precedenti.  In totale, quasi 453.000 persone si sono presentate ai centri di prova del GGD la scorsa settimana, rispetto alle 622.000 della settimana precedente. Il numero di riproduzione era 0,93 il 29 novembre, ciò significa che due settimane fa la pandemia era in una fase regressiva.

Tuttavia, RIVM teme che la variante omikron più contagiosa del virus possa invertire questa tendenza e che il numero di infezioni e il successivo numero di ricoveri ospedalieri aumentino nuovamente.

Per ora, sono 105 i casi di omicron individuati. 15 di questi, non hanno alcun collegamento con il Sudafrica.