Il primo ministro Rutte chiederà oggi pomeriggio, durante la riunione del Consiglio europeo, un’analisi approfondita di ciò che serve per aiutare le varie economie dell’Unione europea a riprendersi dopo la crisi. Questa valutazione, dice NOS, sarà per il premier una premessa per introdurre il discorso sui fondi. Per il governo è chiuso il discorso eurobond: “morti e sepolti”.

I capi di governo si incontrano oggi sul cosiddetto fondo di ripresa economica. Migliaia di miliardi di euro dovrebbero essere depositati in quel fondo, paragonato al Piano Marshall.

L’Italia è ancora ferma sulla questione dei titoli di Stato europei mentre l’Olanda, stando a fonti diplomatiche di NOS, dà il via libera solo all’utilizzo dei fondi già presenti nel bilancio. Ogni strumento aggiuntivo, per l’Aia, è considerata un’indebita richiesta ai contribuenti olandesi.

L’Olanda non ha mosso un passo avanti mentre i paesi del Sud insistono sulla solidarietà europea. I capi di governo chiederanno alla Commissione europea al termine della riunione di elaborare piani per il fondo di risanamento. Il bilancio europeo deve svolgere un ruolo importante in questi piani.

I Paesi Bassi insistono con il no a misure straordinarie e no a superare l’1% del PIL per l’UE.

L’Olanda rimane sulla posizione dell’investimento e rifiuta quella del prestito a fondo perduto.