Il Museo di Storia Naturale di Maastricht annuncia che vicino al monte Sint Pietersberg è stato scoperto il più antico cranio di volatile moderno al mondo. Il fossile contiene sia il cranio dell’uccello, che altre parti dello scheletro.

Come riporta NOS, Maarten van Dinther della Leiden University aveva trovato il fossile nel 2000. Ma questo è stato inviato all’Università di Cambridge in Gran Bretagna per ulteriori analisi solo di recente. I risultati rivelano che si tratti di una specie di uccelli finora sconosciuta, l‘Asteriornis Maastrichtensis, risalente a 66,7 milioni di anni fa.

“Quell’occhio di falco di Maarten van Dinther ci ha dato un regalo fantastico. Si tratta di un ritrovamento unico al mondo,” commenta John Jagt, paleontologo al museo. “Ho fatto i salti di gioia quando ho visto le prime immagini del pulcino cretaceo!”

La specie rinvenuta nel fossile ha caratteristiche sia tipiche dei polli, che delle oche. “Il fossile è importante perché dà una visione delle prime fasi dell’evoluzione degli uccelli moderni,” spiega Jagt. “È strettamente collegato al gruppo ancestrale da cui si sono sviluppati polli, anatre e oche.”

Confrontando il fossile con gli uccelli moderni, sembrerebbe che Asteriornis pesasse circa 390 grammi e che vivesse lungo i bordi del mare subtropicale, che un tempo ricopriva la zona. Ma contrariamente al gruppo dei volatili che mangiano pesci, la specie appena scoperta non risulta avere denti.

Il museo di Maastricht è attualmente chiuso a causa della crisi Coronavrus, e i fossili rimarranno a Cambridge per ora. Ma appena riaprirà, il museo esporrà una stampa 3D del ritrovamento. La stampa è descritta e analizzata anche dalla prestigiosa rivista Nature.

 

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