Il governo ha, di fatto, sancito un ritorno a prima della conferenza stampa di settembre reintroducendo una serie di misure che erano state precedentemente abrogate. “Con un mix di vecchie e nuove misure, l’esecutivo uscente vuole contrastare il forte aumento dei contagi e alleviare la pressione sull’assistenza sanitaria” con una lista di provvedimenti in vigore da sabato.

Oltre a mantenere le misure di base – come non stringere la mano e restare a casa se si hanno sintomi – il consiglio urgente è quello di tenersi a un metro e mezzo di distanza l’uno dall’altro. Anche i “consigli per i viaggi interni” sono tornati: evitare la folla sulla strada e viaggiare al di fuori dell’ora di punta. “Perché  in strada è affollato come prima del Covid e anche il numero di viaggiatori sui trasporti pubblici sta aumentando rapidamente”, ha affermato Rutte.

La misura più visibile è il ritorno della mascherina: dal 6 novembre sarà obbligatorio in tutti gli spazi interni accessibili al pubblico, quindi negozi, stazioni, ospedali e case di cura e negli edifici governativi. Le mascherine dovranno essere nuovamente indossate nell’MBO e nell’istruzione superiore, ma solo quando ci si sposta all’inteerno degli edifici, quindi non in aula. Mascherine obbligatorie anche per parrucchiere e saloni di massaggi. Eccezione per le sex workers.

Tuttavia, laddove c’è obbligo di Green Pass, non sarà necessario indossare la mascherina; ad esempio, in bar e ristoranti, il Green Pass sarà sufficiente.

E a proposito di spunta verde: l’obbligo di esibire il pass verrà ora esteso a più settori. Ad esempio, i visitatori di palestre, musei e terrazze di bar potranno accedervi solo mostrando il loro codice QR alla porta. Lo stesso vale per i partecipanti e il pubblico delle competizioni sportive amatoriali e per gli apprendisti nell’arte e nella cultura, come gli studenti delle scuole di musica o di danza. I giovani fino a 18 anni non hanno bisogno di mostrare il pass.

Un’ulteriore estensione del Green Pass per il momento non avrà luogo perché sarebbe necessaria una modifica legislativa.

Torna il consiglio urgente di lavorare da casa: tutti coloro che possono, dovrebbero lavorare almeno il 50% del tempo da casa.

Il ministro De Jonge ha sottolineato che sono state scelte misure  necessarie secondo l’Outbreak Management Team (OMT). “Misure che proteggono ma sono il meno restrittive possibile per le persone vaccinate“. C’è la possibilità che il governo introduca regole più severe a metà novembre “se la tendenza non si inverte”, ha affermato il primo ministro Rutte. La situazione sarà riesaminata il 12 novembre sulla base di un parere dell’OMT.