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Rischio burn-out: oltre la metà dei giovani medici in NL pensa di cambiare lavoro

Carico di lavoro e stress eccessivi: la metà dei giovani medici ha valutato l’idea di cambiare lavoro. È quanto emerge da uno studio condotto dall’organizzazione dei lavoratori De Jonge Dokter. I giovani dottori vogliono un cambiamento della cultura ospedaliera, ha dichiarato l’organizzazione a NRC.

I ricercatori hanno intervistato 622 giovani medici sul loro carico di lavoro e sulla loro soddisfazione. È emerso come in media svolgano 9 ore di lavoro straordinario, solitamente non retribuito. Devono spesso lavorare velocemente e sotto pressione. I giovani medici devono inoltre fare i conti con il carico emotivo, la cultura del lavoro e l’ansia da prestazione. 

I giovani medici ricevono pochissimo sostegno da parte dei propri supervisori, che a volte si rifiutano di spiegare loro il lavoro e raramente si complimentano a seguito di una buona prestazione. Un terzo degli intervistati non ha un supervisore permanente.

Oltre un terzo degli intervistati non ha il coraggio di ammettere di trovarsi in una situazione di difficoltà. Circa la stessa percentuale ha riferito di aver visto un collega abusare della propria posizione di potere e l’8% ha riferito di essere stato molestato sessualmente.

Nonostante ciò, i giovani medici continuano a lavorare perché amano il contatto con i pazienti e il lavoro stesso. Per tre quarti degli intervistati sarebbe necessario un cambiamento della cultura nell’ambito ospedaliero, soprattutto a causa dell’eccessivo carico di lavoro.

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