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Riscaldamento globale, gli esperti: bene la sentenza ma riduzione emissioni è di difficile realizzazione

A seguito della decisione della corte di diminuire le emissioni di CO2, uno dei provvedimenti del governo olandese potrebbe essere la chiusura delle centrali a carbone

Secondo quanto riportato dagli esperti a Financieele Dagblad, la decisione della corte di appello di diminuire le emissioni di CO2 nei Paesi Bassi richiederà diversi provvedimenti, tra cui la prematura chiusura di alcune centrali alimentate a carbone.

Martedì, i giudici della corte hanno respinto l’appello che si opponeva alla decisione di tre anni fa di diminuire l’emissione di gas serra del 25%, percentuale degli anni ’90, entro il 2020. I giudici, seguendo la Convenzione europea sui diritti umani, sostengono che lo stato abbia “l’obbligo di diligenza”di proteggere i cittadini dall’impatto del cambiamento climatico.

Secondo le ricerche attuali i Paesi Bassi sono sulla strada di diminuire le emissioni di CO2 del 23% rispetto al livello degli anni ’90.  Nonostante ciò Pieter Boot, membro dell’agenzia di valutazione ambientale, sostiene che la politica potrebbe raggiungere risultati più positivi. “Il lavoro da compiere per il governo è molto ampio”, ha detto a FD Theo Bosma del gruppo di consulenza energetica DNV GL. “Lo scopo non verrà raggiunto soltanto tramite sviluppi tecnologici o economici. È necessario pensare a chiari divieti e altri interventi”.

Due opzioni

Martrn Visser, docente alla Hanzehogeschool di Groningen, ha affermato a RTLZ che il governo ha due opzioni. La prima prevede misure di impatto diretto sul pubblico: circolazione a targhe alterne, la diminuzione dei limiti di velocità sulle strade e l’abbassamento delle temperature nelle centrali di riscaldamento. L’altra, invece, comporterebbe l’immediata chiusura delle centrali elettriche a carbone più vecchie. In ogni caso, “continueremo ad utilizzare elettricità e di sicuro non ne produrremo meno chiudendo queste centrali”, ha detto Visser.

Le centrali elettriche a carbone dei Paesi Bassi sono cinque, di cui due costruite negli anni ’90: quella di Noun ad Amsterdam e RWE’s Amercentrale a Geertruidenberg. Le altre tre si trovano a Rotterdam e Groningen.

Secondo Faiza Oulahsen, capo della campagna ambientale per il gruppo Greenpeace, le centrali elettriche a carbone devono essere chiuse: “la maggior parte lo sarà prima del previsto”.


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