Airbnb ha intrapreso un’azione legale presso il tribunale di Rotterdam contro diversi gruppi organizzati per evitare il rimborso dei costi di servizio. 

Secondo le stime, circa 30mila residenti olandesi hanno aderito a cinque class action contro il portale, dopo che a marzo un tribunale olandese ha sancito che Airbnb stava violando la legge del Paese imponendo una tassa illegale sia ai proprietari degli appartamenti, sia ai vacanzieri.

All’inizio della settimana le cinque organizzazioni hanno ricevuto un’istanza da parte di Airbnb, che sta chiedendo al tribunale distrettuale di Rotterdam di sottoporre la questione direttamente alla Corte Suprema olandese per una sentenza, come riportato da Parool. “Chiediamo alla Corte Suprema di emettere una sentenza affinché vi sia chiarezza per i guest olandesi”ha affermato la compagnia in una dichiarazione.

Nella sentenza di marzo ad Amsterdam, è emerso infatti come Airbnb stesse chiedendo ai proprietari degli appartamenti di pagare il 3,6% del valore della prenotazione, addebitando in media il 15% del totale agli affittuari. Sebbene Airbnb abbia sottolineato come sia la legge irlandese a regolarla, il tribunale olandese ha riscontrato che si applica ancora la legge locale per i consumatori. Ha quindi dovuto rimborsare 470€ al ricorrente, Jacques Huppes.

Nell’ipotesi in cui il Tribunale di Rotterdam decidesse di rinviare il caso alla Corte Suprema, la questione potrebbe essere rimandata di 18 mesi.