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In seno all’UE, sarebbe in corso una sfida tra le lobby che sostengono le compagnie aeree (spesso sostenute dagli Stati) e la Commissione europea sulla questione dei rimborsi-corona. Stando ad Euronews, Adina Valean ha dichiarato  che alcuni Stati membri stanno facendo pressione affinchè l’UE rilassi il regolamento per il rimborso esistente, al fine di evitare che la situazione contabile si aggravi.

Secondo Valean, le compagnie aeree devono migliorare le regole sui voucher e renderle più flessibili per scoraggiare i passeggeri dalle richieste di rimborso. “Questi governi chiedono alla Commissione di modificare il regolamento”, ha dichiarato Valean a Euronews Now. “Non è un’opzione per me. Non penso che questa sia la strada giusta”, aggiungendo che il diritto al rimborso dovrebbe rimanere intatto.

Il rischio, se la Commissione non giungerà ad una conclusione, è che le compagnie dovranno fronteggiare il rischio di una class action. Il caso più clamoroso è quello di Air France-KLM: nonostante siano beneficiarie di un piano di salvataggio di 11 miliardi di euro, le compagnie non offrono rimborsi ai passeggeri.

Le società insistono che il regolamento UE è stato introdotto per circostanze “normali” e non per casi straordinari: “KLM ritiene che l’emissione di un buono rimborsabile costituisca una soluzione equa e un ragionevole equilibrio tra la protezione dei propri passeggeri e le realtà operative”

Il Commissario UE cercherà di convincere gli Stati ma prima che la questione finisca sul tavolo di Bruxelles, dovrà essere affrontata dalle autorità nazionali.