Qualsiasi allentamento delle misure deve tener conto del fatto che il virus potrà colpire nuovi gruppi, ha detto il capo dell’Istituto di sanità RIVM Jaap van Dissel durante un’audizione alla Tweede Kamer, mercoledì. Con l’introduzione di un “dashboard” e l’espansione e l’intensificazione della politica dei test, si spera di estinguere i nuovi focolai in fretta. Tuttavia, Van Dissel ha anche avvertito delle incertezze: “Nessuno sa esattamente dove stiamo andando”.

Il governo ha deciso di allentare le misure perchè il numero di contagi e di decessi sarebbe in calo costante; con una politica basata su test e tracciamento, l’esecutivo spera di ripartire evitando il boom di nuovi focolai. Tuttavia, le condizioni suggerite in precedenza dallo stesso RIVM non sarebbero state tutte rispettate.

Ma Van Dissel, di solito ottimista nell’approccio, ha mostrato prudenza: il nuovo passo comporta incertezze e rischi. “Stiamo guardando in una sfera di cristallo”, ha detto. Allo stesso tempo, trova responsabile il passo, perché l’obiettivo è mantenere il virus il più gestibile possibile.

Con l’avvento di uno studio costante sui numeri, il “dashbord”, l’esecutivo è convinto di poter gestire la “nuova normalità”. Van Dissel sottolinea che il sistema è vulnerabile, scrive NU: con un graduale aumento del numero di infezioni, è possibile intervenire in tempo, ma non è escluso un nuovo picco in terapia intensiva.

Test e tracciabilità sembrano quindi svolgere un ruolo importante: il gabinetto ha recentemente abbandonato la politica restrittiva dei test e vuole testare tutti coloro con sintomi, a partire dal I giugno.