I populisti di PowNed lo avevano dipinto come omofobo e sessuomane. Lui ha protestato e il tribunale gli ha dato ragione: un montaggio delle immagini con fini diffamatori è costato al sito esperto in provocazioni una condanna al risarcimento di 2,500e ad Ahmed, un profugo siriano intervistato presso il centro di permanenza di Apeldoorn.

La vicenda risale a settembre e vede protagonista un giovane siriano che ha parlato per quasi un’ora con un giornalista di PowNed spacciatosi per uno studente universitario. A proposito di omosessualità, il rifugiato avrebbe espresso in modo colorito la sua disapprovazione ma avrebbe allo stesso tempo ammesso come si tratti di una sua opinione, assicurando di voler rispettare la tradizione olandese.

Questi ultimi due passaggi, sono stati omessi dal video di PowNed. Ma la pietra dello scandalo, le frasi che hanno scatenato reazioni indignate in giro per il web, erano relative a un “problema con i testicoli” di cui ha parlato Ahmed nei frammenti di intervista: il rifugiato ha sostenuto ai microfoni dell’emittente populista di avere un constante fastidio alle parti basse, dovuto alla scarsa attività sessuale. Anche in questo caso, le immagini scelte da PowNed sono state solo la frazione di un discorso, dove il richiedente asilo sosteneva di avere avuto forti dolori addominali e di essere stato ricoverato in Grecia.

La “ricostruzione creativa” operata da PowNed non è piaciuta ai giudici che hanno dato ragione al siriano, considerando l’intervista non l’operazione sotto copertura di una testata giornalistica ma un’indebita invasione della privacy. Oltre alla condanna dell’emittente al risarcimento danni, il tribunale ha disposto la rimozione del video [che potete vedere sotto]. PowNed ha annunciato ricorso.

 

https://www.youtube.com/watch?v=xi0jJj7e8GE