Un gruppo del collettivo di richiedenti asilo “We are Here” ha occupato un nuovo edificio a Rapenburg 31-33, ad Amsterdam. Il gruppo composto da 35 rifugiati provenienti da diversi Paesi dell’Africa occidentale, fa sapere nel comunicato stampa pubblicato sulla pagina FB che l’edificio occupato è vuoto da più di sei mesi.

“Da oltre 5 anni lottiamo per “una vita normale” uguale a quella degli altri cittadini”, scrivono i richiedenti asilo. “Molti di noi non possono tornare nel paese d’origine e l’ufficio immigrazione minaccia di rispedirci in Italia, dove sono state prese le nostre impronte digitali”, si legge ancora in riferimento alle previsioni della Convenzione di Dublino. “Chi viene rimandato in Italia finisce in strada, perchè il Paese non può più gestire i flussi”, si legge ancora.

 

Le ragioni che costringono il gruppo di sans papiers di Wij Zijn Hier ad occupare edifici sono da ritrovare nella politica del BBB adottata dal comune di Amsterdam: la politica del bed, bad, brood ossia l’accesso ad ostelli che garantiscano un pasto e un letto non copre, infatti, tutti i richiedenti asilo.