Un quarto dei siriani che hanno ottenuto lo status di rifugiato nei Paesi Bassi soffrirebbe di disturbi post-traumatici e disagi psichici. A riportarlo una ricerca condotta sulle esperienze di 44.000 rifugiati giunti in Olanda dalla Siria negli ultimi 18 mesi, dopo il luglio 2016.

Disagi post-traumatici derivanti principalmente dalle difficili condizioni dei viaggi e dalle situazioni vissute fuggendo dalla Siria. Circa l’80% è arrivato nei Paesi Bassi via terra o via mare impiegandoci circa un anno, riporta l’SCP.

Tre quarti di loro hanno subito abusi o ricatti e un gran numero è naufragato. La maggioranza ha anche accumulato una considerevole somma di debiti con scafisti e contrabbandieri.

Nei Paesi Bassi si sono verificati diversi recenti incidenti che hanno coinvolto rifugiati siriani. Il 5 maggio, un uomo noto per soffrire di disturbi psichici ha pugnalato tre persone vicino alla stazione di Hollands Spoor. Lo scorso fine settimana è stato arrestato un uomo colto a sventolare un’ascia nei dintorni di Schiedam.

Sentirsi a casa

Nonostante i disturbi post-traumatici, il 78% dei siriani interrogati dal sondaggio dice di sentirsi a casa nei Paesi Bassi e valuterebbe la propria qualità della vita 8.5 su una scala di 10.

Si tratta di una reazione abbastanza comune tra i rifugiati, ha spiegato Jaco Dagevos di SCP a NOS. Le ricerche precedenti hanno indicato che dopo un periodo di positività e aspettative, i rifugiati sono diventati più pessimisti e soprattutto riscontrando grandi difficoltà nel tentativo di radicarsi nella società olandese.

Solo il 12% di coloro che sono stati interpellati nel sondaggio ha attualmente un lavoro retribuito. Occupazioni principalmente sottoqualificate e precarie. Un quinto dei rifugiati ha una laurea e l’80% di loro stava frequentando corsi di lingua olandese al tempo della ricerca.

Il sondaggio di SCP condotto su 3.200 persone, fa parte di un più ampio studio che vorrebbe monitorare la situazione a lungo termine.

Più di 9 rifugiati su 10 hanno detto che si aspettano di essere ancora in Olanda nei prossimi cinque anni se sarà impossibile fare ritorno in Siria. Il 50% dice che anche se potesse tornare indietro, non vorrebbe.

I ministri del governo, venerdì pomeriggio, hanno detto di essere preoccupati dal numero di rifugiati siriani affetti da disturbi post traumatici e intendono migliorare i servizi di salute mentale nei vari centri di accoglienza.