Su 1200 minori rifugiati non accompagnati che lo scorso anno hanno rischiesto asilo nei Paesi Bassi, circa 360 sono scomparsi dai centri di accoglienza. Si teme che possano essere stati vittima di traffico di esseri umani o forzati in schiavitù e prostituzione, riporta NRC.

Secondo il giornale, i dati provengono dal monitoraggio sul traffico di esseri umani portato avanti dal governo e coprono il periodo che va dal 2013 al 2017.

Il governo ha cercato di arginare il fenomeno tramite l’introduzione di unità d’accoglienza più piccole per i minori a rischio. Nonostante ciò, il numero di bambini scomparsi dal sistema di accoglienza è più che duplicato tra il 2015 e il 2017, ha detto NRC.

“Non abbiamo idea di cosa sia successo a questi bambini”, ha detto al giornale il capo dell’unità di contrasto del traffico di persone Herman Bolhaar. La maggior parte dei bambini scomparsi provengono da Afghanistan, Marocco, Algeria, Albania, Eritrea, Siria e Vietnam. Più della metà hanno meno di 16 anni.

NRC specifica che la preoccupazione è rivolta soprattutto ai minori vietnamiti mandati a lavorare nelle piantagioni di marijuana in Inghilterra e alle ragazze nigeriane che, anni fa, venivano portate in Italia per lavorare come prostitute.

Secondo l’organizzazione per i diritti dei bambini Defence for Children, i giovani rifugiati dovrebbero essere ospitati da famiglie affidatarie o da un’organizzazione istituita appositamente per l’accoglienza di minori rifugiati non accompagnati.

“Attualmente, la polizia il servizio di immigrazione, l’agenzia di assistenza ai rifugiati COA e l’istituzione per affido Nidos si stanno scaricando a vicenda le colpe per questa situazione”, ha detto al giornale la portavoce Lara de Witte.