‘We Are Here Here’, il gruppo di richiedenti asilo che risiede ad Amsterdam, ha lanciato un appello per impedire l’espulsione di uno dei membri del collettivo, il sudanese Ezzedine Rahmatalah.

I cittadini sudanesi sarebbero in grave pericolo se rimpatriati, scrive We Are Here in un comunicato stampa. Il timore è che verrà torturato e ucciso. Amnesty International sta indagando sul caso.

Ezzedine viene dal Darfur, una zona di conflitto in Sudan. L’attuale clima politico nel paese è incandescente: da dicembre si susseguono le proteste represse dal governo del dittatore Omar Al-Bashir.

Il presidente sudanese, tra l’altro, è ricercato proprio dalla Corte Penale Internazionale de l’Aja per crimini contro l’umanità.