Due bambini di origine armena che hanno vissuto nei Paesi Bassi per nove anni, ma sono stati colpiti da un decreto di espulsione insieme alla madre, sono ora in una località sconosciuta. Armina Hambartsjumian, la madre di Lily (11) e Howick (12), è stato prelevata nel centro profughi di Amersfoort la settimana scorsa ed è stata costretta a salire su un volo per Parigi lunedi, dice la ngo Defence for Children.

Da li poi dovrà raggiungere la capitale armena di Yerevan. Per Defence for Children è la prima volta che una madre viene espulsa nonostante i figli siano ancora nei Paesi Bassi. I bambini sono nati in Russia e non sono mai stati in Armenia. Quando la polizia è giunta a prelevarla, i piccoli non erano con lei e e la donna ha rifiutato di dire dove fossero.

Venerdì scorso, il tribunale de l’Aia ha stabilito che la famiglia può essere espulsa perché i bambini non possono godere della sanatoria per i minori richiedenti asilo approvata dal governo uscente nel 2012. Per i giudici la donna non avrebbe cooperato con i tentativi di espulsione presentando diversi ricorsi e i piccoli non sarebbero abbastanza radicati nei Paesi Bassi, nonostante abbiano trascorso qui gran parte della loro vita.

Amici della famiglia hanno presentato la scorsa settimana un ultimo disperato ricorso al sottosegretario alla giustizia Klaas Dijkhoff. 

Ma la questione è anche politica: secondo molti il decreto avrebbe dovuto attendere il termine dei negoziati per la formazione del nuovo governo. E’ opinione comune, infatti, che D66 e Christen Unie i due partiti più morbidi sulla questione rifugiati, potranno ottenere in un nuovo eventuale governo insieme un rilassamento delle regole sulla deportazione dei minori.

La sanatoria per i bambini minori, tuttavia, non ha prodotto molti risultati: dal 2012 solo il 4% delle domande è stato accolto.