A pochi giorni dal rapporto di Amnesty International, “Diritti Umani per strada”, che bacchetta Amsterdam per l’assistenza minima (non) garantita in regime di BBB, il governo sta considerando l’ipotesi di mettere in strada i richiedenti asilo, uomini ed in buona salute, qualora l’afflusso di rifugiati arrivasse a superare in maniera consistente l’offerta dei rifugi d’emergenza.

Questo è quanto ha scoperto l’emittente NOS, visionando un documento riservato della coalizione. Secondo il piano, da attuare solo in caso di “assoluta emergenza”, l’amministrazione comunale potrà limitarsi a consegnare del denaro ai rifugiati che, tuttavia, dovranno arrangiarsi da soli per trovare da dormire.

Niente è stato ancora seriamente discusso, ma la questione è finita sul tavolo del Gabinetto e, secondo l’emittente, le riunioni tra leader politici, il COA, l’amministrazione che gestisce i centri d’accoglienza, l’IND (ufficio immigrazione olandese) e il capo della polizia hanno già avuto luogo.

Le maggiori perplessità vengono proprio dalle forze dell’ordine: secondo i vertici della polizia, infatti, la presenza in strada di gente senza un tetto e in particolare richiedenti asilo, potrebbe in definitiva causare rischi in materia di ordine pubblico.

Tale previsione, inoltre, rischierebbe di affievolire i poteri dei sindaci, limitando la loro capacità di intervento. I partner di coalizione, VVD e PvdA, pur smentendo di aver seriamente considerato l’ipotesi, etichettano la proposta come un’idea per fronteggiare la sempre più difficile situazione degli alloggi: a fine 2015, infatti, la disponibilità di posti letto potrebbere essere “in rosso” di ben 10 000 unità.

Lo scarso interesse delle amministrazioni nel ricercare luoghi adatti per accogliere i rifugiati e la reticenza di diverse municipalità sarebbe alla base, secondo il gruppo di lavoro, dell’attuale situazione di emergenza.